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11 luglio 2010 7 11 /07 /luglio /2010 08:15
Nicolas Lémery





Nato da una famiglia protestante di Rouen, Lémery studiò presso il collegio protestante di Quevilly per diventare nel 1660 apprendista presso uno zio apotecario. Studiò successivamente chimica presso Christophe Glaser, apotecario di Luigi XIV e che si occupava anche del celebre Jardin Du Roi, l’Orto botanico parigino.

Dal 1668 al 1672 è pensionante di Henry Verchant, mastro apotecario a Montpelier di cui diventa dimostratore e dà delle lezioni di chimica agli studenti di medicina ed anche ai loro professori. Di ritorno a Parigi nel 1672 riacquista il 18 settembre 1674 la carica di apotecario privilegiato di Antoine Régnier che era deceduto. Apre allora un'officina ed un laboratorio nella cantina di una casa all'insegna di La Porta doratasituata in rue Galande vicino a piazza Maubert dove dà dei corsi ad un pubblico numeroso e scelto avido di vedere infine rivelati i segreti della chimica. Secondo Fontenelle "Le Signore stesse coinvolte dalla moda, avevano l'audacia di venire a mostrarsi a delle assemblee così erudite". Si sposa in gennaio 1676 con Madeleine Bellanger, figlia di François Bellanger, borghese di Parigi, da cui ebbe sei figli.

Nel 1681 i protestanti cominciarono ad essere minacciati e sotto la pressione reale che voleva espellere i protestanti dalla professione di apotecari, dovette vendere il suo negozio di rue Galande che egli cedette il 6 febbraio 1683 a Jean Fradin, mastro apotecario a l'Hôtel Dieu di Parigi, poi dimissionò dalla sua carica di apotecario i 23 aprile 1683 a profitto di Denis Machauraux. Dopo un breve soggiorno in Inghilterra, ritorna in Francia. Lo ritroviamo verso la fine del 1683 all'UNiversità di Caen dove è ricevuto come dottore in medicina. Di ritorno a Parigi vive esercitando la medicina, ma in seguito alla revoca dell'Editto di Nates, il 18 ottobre 1685, che proibiva ai protestanti l'esercizio della medicina e della farmacia, decide all'inizio del 1686 di abiurare la sua fede insieme a sua moglie ed i suoi figli. L'8 aprile 1686, Luigi XIV che aveva stima di lui in merito al suo talento, gli accordò nuove lettere patenti che gli permisero di aprire alla fine dell'anno una nuova bottega di apotecario ed un laboratorio di chimica in rue Saint-Jacques vicino alla fontana Saint-Séverin.

 Dopo il rinnovamento dell'Accademia reale delle scienze da parte di Luigi XIV, il 20 gennaio 1699, è nominato associato chimico, il 28 gennaio dello stesso anno, poi pensionario chimico il 23 novembre 1699 all amorte di Claude Bourdelin. Nel 1712, è nominato direttore, ma gravemente malato, è costretto di dare le dimissioni il 6 marzo 1715. Ricevette allora il titolo di pensionante veterano. Muore il 19 giugno 1715 nella sua casa di rue Saint-André des Arts che occupava dal mese di dicembre 1693 e dove aveva installato bottega e laboratorio.

Lémery non si preoccupava molto di speculazioni teoriche. Considerava la chimica una scienza dimostrativa e si limitava ad esporre senza deviazioni i fatti e le esperienze. Di conseguenza, la sua sala dei corsi era piena di persone di ogni genere, avide di ascoltare un uomo che evitava le sterili oscurità degli alchimisti e non considerava la ricerca della pietra filosofale o l'elisir di lunga vita come unico fine della scienza.

Il suo Cours de chymie(1675) conobbe ben 13 edizioni e costituì una forte autorità per un secolo. Si conta, tra le sue altre pubblicazioni, la Pharmacopée Universelle (1697), Il Traité universel des drogues simples (1698), il Traité de l’antimoine (1707), così come un certo numero di articoli pubblicati dall'Académie des sciences, di cui uno offre una spiegazione chimica e fisica dei fuochi sotterranei, dei terremoti, della folgore e del tuono.

Oltre alle sue ricerche in chimica ed in medicina, gli si deve soprattutto la scoperta del ferro nel sangue. Egli scoprì che un miscuglio di zolfo e di ferro a cui si aggiunge un po' d'acqua per formarne un impasto, si infiamma spontaneamente riproducendo, secondo lui, il fenomeno vulcanico.

Il maggiore dei suoi figli, Louis (1677-1743), fu medico, chimico e membro dell'Academie des Sciences (eletto il 26 luglio 1702 come chimico poi nominato pensionante il 18 marzo 1715 in sostituzione di suo padre). Il minore dei suoi figli, Jean, chiamato Jacques dai suoi biografi, (1678-1721), chimico anch'egli, fu eletto all'Academie des Sciences il 22 agosto 1712 e nominato associato il 5 giugno 1715.

 

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Published by Massimo - in Profili
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  • : Storia dell'arte medica e farmacologica di tutte le culture e tempi in relazione alle conoscenze tecniche e scientifiche delle rispettive epoche.
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  • Sempre alla ricerca di cose nuove da amalgamare con sapienza "alchemica" al già noto, organicamente, senza giustapposizioni.
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