Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
20 gennaio 2010 3 20 /01 /gennaio /2010 10:40


Geraudel.jpg

L’alternativa moderna alla plurimillenaria  tecnica del clistere è efficacemente esemplificata in questo manifesto pubblicitario dell’azienda Géraudel, produttrice di purgativi. Soprattutto il gradimento da parte degli aventi bisogno è espressa in modo significativo con il dare un calcio… al passato. Il prodotto è infatti associato ad un’idea di modernità farmaceutica, il gesto irriverente quindi non è dato alla categoria dei farmacisti moderni quanto ad una tradizione oramai superata anche se magari ancora ampiamente praticata nelle cittadine più remote e restie alle innovazioni in nome quasi di una tradizione atavica. Le dimensioni del manifesto, firmato da un certo Ogé, sono di cm 121x 80 cm.

Condividi post
Repost0
17 gennaio 2010 7 17 /01 /gennaio /2010 09:30


 S-C--05.jpg

Honoré Daumier. Litografia a colori, apparsa in La Caricatura, 1833. Corteo del Comandante Generale degli apotecari, il Principe Lancelot de Tricanule, al suo ingresso alla camera dei pari. 


Le disavventure di Lobau cominciarono nel maggio del 1831. Comandante della guardia nazionale, dovette reprimere delle manifestazioni che minacciavano di degenerare in tumulti. Invece di ordinare di sparare con i fucili, ricorse a delle lance anti-incendio per disperdere i manifestanti.


Esposto alle matite dei caricaturisti, come Grandville, Forest, Traviès, Desperet e Daumier, fu sempre rappresentato con una siringa, simbolo della repressione con l'acqua.


In questa caricatura politica, la siringa a clistere sostituisce la spada. Preceduto da un tamburo dei granatiere della guardia nazionale, il nuovo pari di Francia, imponente e corpulento, è in alta uniforme, siringa al fianco.


Tre accoliti lo seguono recanti accessori significativi: siringa a per clistere, cuscino da sedia forato e vaso da camera.


Condividi post
Repost0
16 gennaio 2010 6 16 /01 /gennaio /2010 10:08




S-C--08.jpg
Edouard de Beaumont, Litografia a colori, "Frottole" apparso in "Charivari", 1850.

 

Sempre più trascinato dalla sua vocazione, Mimi Véron depone il suo frustino di capo maneggio  e decide di abbracciare lui stesso la professione di equilibrista equestre, Sembre galante, approfitta di una rappresentazione data a beneficio di una scudiera, per eseguire gli esercizi più impegnativi, vari ed eleganti.

 

Esistono più di 150 caricature del Dottor Véron che testimoniano della storia politica ed artistica della Francia, ma anche della storia dei farmaci segreti nel XIX secolo.


Personaggio importante, il Dottor Louis Véron fu di volta in volta giornalista, Direttore dell'Opera, uomo d'affari e uomo politico, comproprietario della "Pâte Regnauld" (Pasta Regnauld).


Véron sviluppò la vendita della pasta pettorale Regnauld, grazie alla pubblicità allora autorizzata il che gli procurò una rendita molto confortevole. Degli annunci vantavano le virtù di questo prodotto balsamico per guarire reumi, catarri, asma e affezioni pettorali.


Tra gli attributi usuali di Véron troviamo la piccola scatola rotonda spesso accompagnata da una siringa a clistere. Il personaggio, dotato di una statura generosa, è vestito con una calzamaglia rosa e oro. In piedi su di un cavallo, in mezzo ad una pista da circo, regge in equilibrio sulla punta del naso una siringa per clisteri, mentre lancia nel contempo in aria 5 scatole su cui si può leggere "Pâte Regnauld".

 

Condividi post
Repost0
15 gennaio 2010 5 15 /01 /gennaio /2010 09:30


 S-C--04.jpg

Charles Philipon, Ch. Ph. Primo blasoniere della migliore delle repubbliche. Insegne del popolo. Insegne del giusto mezzo. Litografia a colori, apparsa in: "La Caricature", 1831.



La caricatura medico-farmaceutica politica svia l'iconografia farmaceutica con delle finalità politiche ed utilizza spesso come oggetti simbolici la siringa ed il clistere. In questa opera l'artista camuffa le insegne ed oppone le insegne del popolo con quelle del Giusto-Mezzo, che secondo lui, caratterizzano la politica orleanista.

 

Nel 1830, Carlo X ha abdicato lasciando il posto a Luigi Filippo I re dei Francesi. Sul blasone, la bandiera tricolore presenta sopra di sé un giglio, un'ape e un tacchino. Sopra il berretto da notte munita di coccarda tricolore da un lato e dall'altro da una coccarda bianca, simboleggia la duplicità del "re-cittadino".

 

Dietro due siringhe da clistere si incrociano come delle armi grottesche: una a canna dritta, l'altra a canna ricurva chiamata "fai da te". È forse un'allusione all'immobilismo governativo o al Marescialli Lobau che qualche tempo prima represse un movimento insurrezionale con l'aiuto di lance contro gli incendi?


Condividi post
Repost0
14 gennaio 2010 4 14 /01 /gennaio /2010 09:30



 S-C--02.jpg

Jean-Jacques Grandville, Questa n'è mica 'na farmascia [C’est pas ici une farmacerie]. Litografia a colori, tavola 48 tratta da Métamorphoses du jour [Metamorfosi del giorno], 1828.



Un papero indossante un grembiule ed una cuffia è indaffarato al suo mortaio mentre riceve un'asina accompagnata da un bambino-mastino. L'indumento del papero indica che si tratta di un aiutante e non del padrone della bottega. La cliente, con un grembiule posto sopra la sua gonna, una cuffia in testa è una donna del popolo venuta ad acquistare... 'na mezza oncia di metico per la sora mia ch'è caduta d'un attacco... Il papero le risponde... Questa n'è mica 'na farmascia...

 

La cliente ha sbagliato bottega perché malgrado il bancone centrale che regge una bilancia ed i suoi pesi, la scena si svolge in una spezieria! È la rivalità tra le professioni di speziali e di farmacisti che perdura che l'artista illustra facendo apparire la confusione di forma tra una spezieria ed un'officina?

 


Condividi post
Repost0
13 gennaio 2010 3 13 /01 /gennaio /2010 09:30


S-C--06.jpgUna farmacia omnibus, di Charles Jacque, litografia a colori della serie Les malades et les médecins [I malati ed i medici], 1843.


La didascalia recita: ...Sì, mio caro amico... Ho inventato il Racahout dei Beduini... l'acqua di Colonia della regina Vittoria... ed il nuovo sapone che sgrassa perfettamente... la borsa di tutti coloro che l'accettano... infine nella mia qualità di farmacista tengo tutto ciò che non concerne il mio stato!...

 

Farmacia dagli scaffali pieni di oggetti indefiniti, in cui si trova di tutto. Farmacista dalle intenzioni ciniche, trasformato in un venditore di polvere di perlimpinpin, si vanta con forbite parole davanti al suo cliente. Vanaglorioso e vanitoso, si appropria dei rimedi di cui non è l'inventore e trasforma il Racahout degli arabi in Racahout dei beduini a suo profitto.


Gli scrupoli svaniscono per lasciare il posto alla cupidigia, principale caratteristica espressa dalla caricatura farmaceutica del XIX secolo.

 


Condividi post
Repost0
12 gennaio 2010 2 12 /01 /gennaio /2010 09:00



S-C--03.jpg

Apotecario di Henri Monnier, litografia a colori, tratta da una serie di sei tavole sulle Boutiques de Paris [Botteghe di parigi].

 


La scena è calma, ogni cosa al suo posto. Il farmacista copia una ordinanza sotto lo sguardo attento di un uomo e della sua figlioletta. Sulla sinistra, un aiutante indossante un grembiule e delle mezzemaniche si dà da fare mentre i clienti parlottano sotto lo sguardo divertito dell'allievo che sta dietro il bancone.

 

Una giovane indossante una veste blu sembra sorvegliare il buon andamento delle cose, un cagnolino dorme sul pavimento immerso in questa atmosfera tranquilla.

 

Condividi post
Repost0
11 gennaio 2010 1 11 /01 /gennaio /2010 21:43



S-C--01.jpg
Jean-Jacques Grandville, Siate tranquilli, ho un apprendista che non si sbaglia mai, Litografia a colori, tratta da Voyage pour l'éternité, 1830.



L'arredo della farmacia è dell'epoca. Una bilancia è posta su un grande bancone, sul pavimento un mortaio, degli scaffali sui quali sono posti i boccali e davanti ad essi il farmacista mentre sta riempiendo un flacone. Una coppia di clienti, accompagnata da un bambino, aspetta diligentemente.

 

 

Nel retrobottega il commesso non è altri che la morte, personificata da uno scheletro vestito da apprendista con un grande grembiule, mezzemaniche e cuffia che caratterizza l'allievo in farmacia.

 

Un puro e ben riuscito esempio di umorismo nero misto a cinismo.

Condividi post
Repost0
6 gennaio 2010 3 06 /01 /gennaio /2010 09:00



S-C--22.jpg


Honoré Daumier. -Vedrete!

Litografia del 1838.


-Chiave sulla schiena per arrestare il sanguinamento dal naso

-Fermerà il sangue come se si usasse la mano
Condividi post
Repost0
22 dicembre 2009 2 22 /12 /dicembre /2009 07:00
Orto botanico del Re




Jardin du roi, incisione di Frédéric Scalberge, 1636.



Grazie al sostegno di Jean Héroard, celebre medico ed anatomista dell’epoca, e del potente cardinale Richelieu, Guy de la Brosse ottiene la creazione di un Orto botanico a vocazione medica a Parigi. Il re fa acquistare un terreno nella zona periferica in cui vengono iniziati i primi lavori di terrazzamento. L’orto botanica del re è inaugurato ufficialmente nel 1640 con il nome Jardin royal des plantes médicinales.

 

La principale opposizione al progetto proverrà dalla facoltà di medicina che vi vede un pericoloso concorrente in quanto i suoi corsi sono aperti a tutti e tenuti invece che in latino in francese. Molte teorie innovative per giunta, come quella della circolazione del sangue, vi sono insegnate, quando invece essa è ancora aspramente osteggiata a livello universitario. Gli insegnanti provenivano in massima parte dall’Università di Montpellier, rivale di quella di Parigi. La soluzione di compromesso fu trovata nell’autorizzazione reale all’insegnamento presso l’Orto botanico che però non poteva rilasciare diplomi.

 

Il grande Buffon nel 1739 lo fece ingrandire notevolmente e vi fu in carica per 41 anni. Durante la Rivoluzione l’Orto assunse il nome di Jardin des plantes.

Condividi post
Repost0

Presentazione

  • : Storia della scienza medico farmacologica
  • : Storia dell'arte medica e farmacologica di tutte le culture e tempi in relazione alle conoscenze tecniche e scientifiche delle rispettive epoche.
  • Contatti

Profilo

  • Massimo
  • Sempre alla ricerca di cose nuove da amalgamare con sapienza "alchemica" al già noto, organicamente, senza giustapposizioni.
  • Sempre alla ricerca di cose nuove da amalgamare con sapienza "alchemica" al già noto, organicamente, senza giustapposizioni.

Archivi

Pagine

Link