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23 febbraio 2010 2 23 /02 /febbraio /2010 09:00


S&C, 34

La Tentazione del nuovo Sant'Antonio
Litografia pubblicata in Charivari, 24 ottobre 1849.



Assistito da Thiers, resiste alle sue tentazioni: direzione dell'Opera, direzione delle Belle arti, Prefettura di Algeri.


A quei tempi, un grande e grosso peccatore chiamato Veron si sentì toccato dalla grazia: avendo riflettuto che la stampa era un sacerdozio egli si fece eremita e si ritirò in un luogo selvaggio in mezzo alle montagne più inaccessibili di Montmartre. La, trascorreva i suoi giorni e le sue notti in preghiera e a mo' di mortificazione, si era imposto la penitenza di rileggere continuamente l'elenco degli abbonati del Constitutionnel.


Come unico nutrimento, Veron prendeva sempre più raramente un frammento di pasta di Regnauld.


Il diavolo irritato da questa conversione edificante ma imprevvista, impiegò diversi sortilegi per far soccombere san Veron alle tentazioni, ma il nostro pio cenobita seppe resistere a tutto quanto un tempo aveva avuto per lui grande fascino: così Satana che aveva assunto la forma del Constitutionnel per venire in persona a tentare san Veron, ripresa la strada per Parigi.


L'anacoreta di Montmartre è posto da quel momento tra i ranghi dei più grandi santi di cui si onora il giornalismo parigino ed è particolarmente implorato dagli sventurati sofferenti di influenza al cervello.

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22 febbraio 2010 1 22 /02 /febbraio /2010 09:00



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Lo strabismo
Litografia da "Actualité" n°48.


-Parola mia non vi riconoscevo!

-Ah, è che mi sono fatto operare, non sono più strabico, cambia molto, non è vero?

-Ah molto, perché prima eravate strabico verso l'esterno, credo...
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21 febbraio 2010 7 21 /02 /febbraio /2010 09:00



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Un oculista esperto
Litografia, pubblicata nel Charivari.

-Ah, signor Macaire sono sei mesi che mi bagnate gli occhi con la vostra acqua meravigliosa e sono sempre cieco. Tutto ciò mi costa molto caro, il mio denaro se ne va, è la sola cosa che vedo.

-Ebbene, è già qualcosa! Continuate e finirete col vederci chiaro... (a parte nel vostro portafoglio).

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20 febbraio 2010 6 20 /02 /febbraio /2010 09:00



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Robert Macaire farmacista

Litografia da "Caricaturana", n° 92.


-Signore disprezzo il ciarlatanesimo del manifesto... Io mi limito a produrre... Profumo dell'amore, della stima e dell'amicizia... Estratto di sorriso dell'infanzia... Profumo dei primi passi di Adolphe. Acqua dell'alleanza dei popoli... Profumo del Generale Foy...
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19 febbraio 2010 5 19 /02 /febbraio /2010 09:00



S-C--95.jpgI Momenti difficili della vita
Litografia apparsa in Charivari, 1864



-Vediamo un po'... aprite la bocca!
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18 febbraio 2010 4 18 /02 /febbraio /2010 09:00



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Le Emozioni parigine: Il Medico e la custode del malato
Litografia, metà del XIX secolo.



-Come sta il malato?


-Ahimé, signore, è morto questa mattina alle cinque!


-Ah, è dunque morto poveretto! Non ha preso per caso la mia pozione?


-Sì, signore.


-Ne ha dunque presa troppa?


-No, signore.


-Allora ne ha presa troppo poca!

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17 febbraio 2010 3 17 /02 /febbraio /2010 09:00









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Litografia, Robert Macaire farmacista ciarlatano nella sua bottega, 1837.

…Mio caro Boniface, un tempo ad un apotecario occorrevano quaranta anni per guadagnare 2000 franchi di rendita... Voi camminate, noi voliamo! Prendiamo del sego, del mattone o dell'amido, chiamiamo quella cosa pasta Onicophane, Racahout, Nafé, o con altri nomi più o meno incomprensibili, facciamo degli annunci, dei prospetti, delle circolari ed in dieci anni realizziamo un milione...

Il buon apotecario, Boniface, è seduto davanti al bancone. Ascolta il farmacista Robert Maciare, che con aspetto aristocratico è un brigante che inganna gli ingenui, gli spiega che i tempi sono cambiati. Dobbiamo capire, con questa scena ed il suo commento, che il farmacista che ha sostituito l'apotecario è cupido?
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16 febbraio 2010 2 16 /02 /febbraio /2010 09:00



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L’Officina dei giornali ai tempi di Napoleone o l’Accademico droghiere


L'officina serve da coreografia alla messa in scena di questa caricatura politica, il cui autore è anonimo. Essa è diretta contro

Charles-Louis Cadet de Gassicourt nominato farmacista dell'Imperatore nel 1809. Cavaliere dell'Impero, farmacista ordinario della Casa dell'Imperatore, Cadetto de Gassicourt è diviso tra la sua lealtà a Napoleone I ed il suo ruolo di difensore dei giornali dell'epoca in cui L'Impero reprime violentemente la stampa.

In primo piano, un mortaio è posto davanti al bancone che regge una bilancia. Sullo sfondo, delle scaffalature contengono delle serie di vasi sistemati in modo tradizionale ai quali si aggiungono dei vasi contenenti dei medicamenti "politici". Al centro, il farmacista, con un gesto preciso, versa in una scatola il contenuto di un sacco sul quale si può legegre "abdicazione", allusione alla seconda abdicazione di Napoleone dopo la sconfitta di Waterloo.
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15 febbraio 2010 1 15 /02 /febbraio /2010 09:00





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Honoré Daumier. -Il rimedio di Mimi Véron, apotecario in capo del Constitutionnel
Litografia apparsa in Charivari, 1850


Mimi Véron ha indossato il grembiule e si appresta ad amministrare alla Francia, un rimedio di sua invenzione. Sulla siringa da clistere si può leggere "soluzione secondo la formula Presidenza per dieci anni". La Francia, personificata da una giovane donna seduta in una poltrona, rifiuta il rimedio con un gesto della mano. L'apotecario insiste nel volerla persuadere: "Prendete... prendete, soltanto questo può salvarvi...".

In questa caricatura medico-farmaceutica politica, Daumier illustra il sostegno di Louis Desiré Véron, direttore del Constitutionnel, in favore di Luigi-Napoleone Bonaparte che desidera un mandato
presidenziale di dieci anni, contrariamente ai quattro anni previsti dalla Costituzione della II Repubblica
.
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14 febbraio 2010 7 14 /02 /febbraio /2010 09:00

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Grandville/Forest. -Datemi la prima cosa che vi capita.
Litografia apparsa in La Caricature, 1832.

La scena si svolge presso la farmacia reale, si tratta di scovare un... rimedio.
La Francia ritratta sotto le sembianze di una cliente seduta è malata. Prostrata, senza un governo si aspetta dal farmacista, Luigi Filippo d'Orléans, un rimedio che la rimetterà in piedi.

La squadra farmaceutica si attiva, il farmacista trita con vigore in un mortaio; in secondo piano il maresciallo Soult deve scegliere i suoi ministri posti in vasi dai nomi latinizzati. La sua mano è tesa verso un vaso di Dupimium sale neutro (André Dupin, procuratore generale, responsabile della censura politica. Esita tra il Carbonato (Félix Barthe, ministro della giustizia), il Solfato d'argento deossigenato (Baron Louis, ministro delle finanze), il Broglium aristocratizzato (il duca de Broglie, anziano ministro) ed il Guizotimium caput mortium (François Guizot, professore di storia alla Sorbona).

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  • : Storia della scienza medico farmacologica
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  • : Storia dell'arte medica e farmacologica di tutte le culture e tempi in relazione alle conoscenze tecniche e scientifiche delle rispettive epoche.
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  • Sempre alla ricerca di cose nuove da amalgamare con sapienza "alchemica" al già noto, organicamente, senza giustapposizioni.
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