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14 dicembre 2011 3 14 /12 /dicembre /2011 17:28

 

 

 

 

cruikshank_il-_mal_di_testa.jpg

 

Cruishank, Il mal di testa.

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10 settembre 2011 6 10 /09 /settembre /2011 13:50

Dolori dentali acuti e psicosomatici

 

 

autoritratto_Wilhelm_busch.png

posti in scena da Wilhelm Busch, il padre del fumetto

 

 

 

 

 

di Micheline Ruel-Kellermann

 

 

 

 

Sono due "fumetti" ad essere rappresentati ed entrambi pongono in scena dei personaggi che soffrono di problemi dentali, necessitanti dell'intervento di un dentista. Essi si svolgono nella seconda metà del XIX secolo e si distinguono per il ricorso dell'autore ad una successione di immagini, ognuna presentante un breve testo in versi, che crea un vero fumetto, genere di cui Wilhelm BUSCH potrebbe essere il padre.

 

 

Wilhelm BUSCH, è nato il 15 aprile 1832 a Wiesensahl, figlio di Friedrich, e di Henriette, Dorothée, Charlotte Kleine. È il maggiore di sette figli. Si dedica alla pittura, la scultura, il disegno, in cui eccelle e, in particolare ai disegni umoristici che compaiono in un giornale popolare e conoscono un tale successo che gli si richiedono di accompagnarli con delle didascalie in versi. I suoi "fumetti" sbefeggiano e caricaturano, a volte ferocemente, la cultura e la morale borghese dell'epoca. L'insieme della sua opera è raccolta in un'opera: "Das goldene Wilhelm BUSCH", ALBUM 1959 Fackelträger - Verlag Schmidt, Hannover.

 

 

La prima storia pubblicata nel 1862 Der Hohle Zahn [Il dente cariato] pone in scena un brav'uomo colpito feromente, durante un pasto condiviso con la moglie,

 

 

bb-330-zahn-01.jpgda un'improvviso e insopportabile dolore dei denti che lo porta,

 

 

 

 

 

 

 

bb-330-zahn-03.jpgdopo una notte in cui passa tutti gli stadi di un dolore che lo spinge anche ad essere violento,

 


 

 

 

 

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lui, il pacifico, a ricorrere all'intervento di un dentista.

 


 

 


 

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Wilhelm Busch ci fa penetrare nell'abitazione di un dentista del XIX secolo, ed il nostro povero paziente è ricevuto da un praticante in vestaglia da camera ornata, come era d'uso a quell'epoca, molto sofisticata, con una calotta greca ed una pipa-narghilè, dal bel effetto teatrale.

 

 

 

 

 

 

bb-330-zahn-22.jpg Il paziente è seduto su un semplice sgabello e l'esame endo-buccale è rapido, la gestualità della scelta e della messa in azione della chiave di Garangeot, accuratamente orchestrata, così come l'avulsione del dente causale, realzzata con maestria...

 

 

 

 

 

 

 

bb-330-zahn-24.jpg Abbiamo a che fare con un dentista di qualità ed il paziente, visibilmente pieno di riconoscenza per il suo "salvatore", che egli onora volentieri,

 

 

 

 

 

 

 

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gli permette di ritrovare la gioia di gustare, di nuovo, i talenti culinari delal sua tenera sposa.

 

 

 

 

 

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*   *

 

 




 Nel 1883, Wilhelm Busch "scrive" e "disegna" la storia tragi-comica di un poeta alla ricerca di ispirazione: Der verhinderte Dichter Balduin Bählamm.

Quest'uomo commovente e fragile lascia sposa e figli per un soggiorno bucolico che si rivelerà ancor meno favorevole alla creazione poetica.

 

Una disavventura romantica con Rike, una custode di capre, si salda con un'imboscata in cui precipita in uno stagno al chiar di luna. L'acqua fredda e l'umiliazione faranno rifugiare Balduin in fondo al suo letto, in preda ad un orribile e non meno opportuno dolore dentale, sulla zone del pugno che Rike gli aveva violentemente dato. 



 

 


Questo straordinario disegno si accompagna ad un ammirevole commento: Il mal di dentio è dei più mal venutio: Eppure permette all'energia vitale, troppo spesso dilapidata all'esterno, di fissarsi su di un solo punto, del tutto esterno, e di concentrarlo energicamente.

 

Appena risentiamo il primo slancio, appena lo rimarchiamo "maschiamente" ben conosciuto, le spinte, i soprassalti e gli schiamazzi interni che è finita degli affari mondiali, dimenticati gli andamenti della Borsa, le imposte e i due più due fanno quattro.

 

In una parola le cose della vita che, di solito hanno la loro realtà e la loro importanza, diventano di colpo inesistenti e senza interesse. Sì, anche il grande amore vacilla, si dimentica il prezzo del burro perché: l'anima si riserra, interamente, nello stretto foro del molare".

 

Frase-chiave che sarà ripresa da Sigmund Freud nel suo saggio: "Per introdurre il Narcisismo" (1914).


Questo dolore ci appare psicosomatico nella misura in cui il fattore psico-emotivo può essere considerato come l'elemento sactenante o "risvegliante" un molare, forse non del tutto innocente, ma tuttavia silenzioso sono a questo sfortunato incidente.

 

Secondo interesse di questa storia, è il racconto molto critico della consultazione notturna presso il Dottor Schmurzel, perché Baldovino non ha che una sola idea in testa; "che questo sporco dente se ne vada!".

 

Il destista lo riceve in pigiama, ciabatte e berretto da notte e tenta, invano, di estrarre questo molare alla luce di una sola candela, che diventeranno 36 per il povero poeta che deve sborsare pure 3 marchi e mezzo...



 


 



 
 

La sua guancia gonfia, le lacrime scorrono, una sciarpa circonda la sua povera testa. Wilhelm BUSCH commenta: "I grandi poeti si ispirano e traggono profitto dal dolore, ma Bählamm non potrà ahimè contare su quest'ultimo per essere trasportato nel Tempio della Gloria!!!"

Disperato,contrariato, torna, dopo molte altre peripezie, verso il suo bozzolo familiare in cui ritroverà pace, sollievo e rassegnazione... e forse un giorno l'ispirazione.  


 


 

Non abbaimo estratto da questa lunga storia, più crudele che comica, che gli episodi che ci riguardano in modo più particolare, e cioè una notevole descrizione del dolore dentale e dei suoi frequenti probabili pericoli terapeutici in questa seconda metà del XIX secolo.


 


 

 


  


 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

LINK al saggio originale: 

Douleurs dentaires aïgues et psychosomatiques mises en scène par Wilhelm BUSCH, le père de la Bande Dessinée 

 
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19 dicembre 2010 7 19 /12 /dicembre /2010 15:38

 

 

 

 

antiraucedine.jpg

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12 dicembre 2010 7 12 /12 /dicembre /2010 16:18

Robert Macaire

 

Robert Macaire è in origine un personaggio da melodramma a cui Frédérick Lemaître ha dato vita in "l’Auberge des Adrets", opera teatrale di Benjamin Antier. È un bandito, un cinico imbroglione degli inizi dell'era industriale di cui Philippon e Daumier si impadroniscono. Essi lo trasformano in eroe con una serie di 100 litografie, edita dal 1836 al 1837, in una raccolta di racconti intitolati "Cent et un" [Cento e uno]. Questa lunga serie inaugura la caricatura di costume e descrive i diversi atti della "Commedia umana".

 

Che sia finanziere, politico, avvocato, giornalista, il Robert Macaire di Daumier è un individuo ipocrita e perfido che approfitta del sistema e sfida la morale: il tipo stesso dell'opportunista sempre pronto ad afferrare la migliore occasione per trarre profitto. Benefattore dalla postura pontificante e rispettabile, pingue e intrallazzatore è accompagnato dal suo accolito lo scheletrico Bertrand.

 

Nel campo della caricatura medica la farsa è a volte drammatica come in questa serie di 6 litografie. Poco importa che l'ammalata sia debole e rischi di morire, per Robert Macaire ciò che conta è di operare! Se l'operazione fallisce non è un problema, egli rimane uno sconosciuto, se l'operazione dovesse riuscire la sua reputazione e la sua fama sono stabilite. Macaire è pronto a tutto per guadagnare del denaro, approfitta della stupidità del pubblico e della sua fame per la novità e si appresta a diventare omeopata o mesmerizzatore. Egli consulta gratuitamente e vende care le sue medicine e come nel teatro di Molière la farsa termina sempre con la stessa conclusione "purgare e salassare!".


 

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Gli inizi (Robert Macaire, principiante, vuole operare lo stesso).

Lithografia, Caricaturana, n° 75.

 

 

Bernard: - Oh, no! L'ammalata è debole, soccomberebbe, l'operazione diventa impraticabile...

 

Robert Macaire:- Impraticabile!!! Non c'è niente di impraticabile per un principiante! Ascoltami, siamo degli sconosciuti. Se falliamo rimarremo nell'oscurità, non ci danneggia. Se per caso riusciamo... è fatta, siamo lanciati, la nostra reputazione è fatta.

 

Insieme: Pratichiamo! Pratichiamo!

 

(Affidatevi dunque a questi valorosi)



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Clinica del Dottor Robert Macaire

litografia a colori, da Caricaturana n° 73.

 

 

-Ebbene, signori, avete visto quest'operazione che dicevano impossibile è riuscita perfettamente...

 

-Ma, signore... l'ammalata è morta...


-Cosa importa! Lo sarebbe ben di più se non fosse stata operata!

 

 


 

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Litografia a colori da Caricaturana n° 70.



-Il pubblico, caro mio, il pubblico è stupido, lo salassiamo sino a dissanguarlo, lo purghiamo a morte, non è contento... vuole delle novità... diamogliene diamine! Diventiamo omeopati. Similia similibus.

 

-(Bernard) Amen!

 

- Senti qui, ho una ricetta che riassume il sistema: prendere un granello di... nulla assoluto. Tagliarlo in dieci milioni di molecole... Gettare una... una sola! di queste dieci milioni di parti in un fiume... maneggiare, maneggiare, triturare molto... lasciare riposare alcune ore... prendere un secchio di quest'acqua benefica... filtrarla... tagliarla con venti parti di acqua comune e umettrasene la lingua tutte le mattine a digiuno... ecco fatto!

 

- Tutto qui?

 

- Sì, Ah, diavolo! dimenticavo la cosa principale. Pagare la presente ricetta.


 

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Robert Macaire, magnetizzatore

Litografia a colori, Caricaturana, n° 88.

 

 

-Ecco un eccellente soggetto... per il magnetismo, certo! Non vi è complicità, non ho l'onore di conoscere la signorina de Saint Bertrand e vedrete "siori" l'effetto del sonnambulismo... La signorina de Saint Bertrand dà durante il sonno delle consultazioni sulle malattie di tutti, indica dei tesori nascosti sotto terra e consiglia di acquistare delle azioni in carta Mozart nelle miniere d'oro ed in tante altre belle operazioni.

 

 

 

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Robert Macaire medico (vende care le sue medicine malgrado le sue consultazioni gratuite).

Litografia a colori, Caricaturana, n° 88.

 

 

 

 

-Diavolo! Non scherzate con questa malattia! Datemi retta, bevete dell'acqua molta acqua, sfregatevi le ossa delle gambe e tornate a trovarmi molto spesso. Non vi rovineremo, le mie consultazioni sono gratuite. Mi dovete 20 franchi per queste due bottiglie. 

 

 

 

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Robert Macaire Philantrope... (Società del clistere).

Litografia a colori, Caricaturana n° 2.

 

 

-Vedi Bertrand noi facciamo della morale, della morale attraverso azioni...  azioni da 250 franchi beninteso... Salasseremo gli azionisti gratuitamente, tu li purgherai, io li salasserò...


 

  

 

LINK al post originale: 

La santé selon Daumier: Robert Macaire

 


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25 novembre 2010 4 25 /11 /novembre /2010 10:06

 

 

 

 

 

antidiarroico

 

Una simpatica figurina pubblicitaria di un celebre rimedio antidiarroico che non ha certo bisogno di commenti...

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16 novembre 2010 2 16 /11 /novembre /2010 16:50

 

Caricature di Jules Baric a soggetto medico e farmaceutico

 


 

 

Tra gli artisti che hanno dato lustro alla caricatura nel secolo XIX, alcuni, come Daumier, Gavarni e Cham, non hanno perso nulla della loro fama. Ma altri- decine di altri- dopo essere stati spesso ritenuti molto reputati e molto apprezzati ai loro tempi, sono caduti nell'oblio quando meriterebbero sicuramente una migliore sorte. È il caso del fecondo disegnatore umoristico e satirico che fu Baric.

 

 

 

 

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Ritratto di Baric.

 


Nato il 14 aprile 1825 a Sainte-Catherine-de-Fierbois, Jules-Jean- Antoine Baric riprese da suo padre le forti convinzioni repubblicane ed il suo gusto per le arti, ma non abbracciò la professione alla quale quest'amico dei fratelli Arago e numerosi rifugiati polacchi intendevano destinarlo: la filatura.

Due esposizioni, una nella sua provincia di origine [1], l'altra a Nogent-sur-Seine [2] hanno tratto dall'ombra una parte della opera.

Parallelamente ad una carriera “mediocre e movimentata” di commesso delle poste compiuta senza gioia dal 1848 al 1881, conduce un'attiva carriera artistica, che proseguirà dopo il suo pensionamento nel 1881 e sino alla morte il 19 giugno 1905. Amico di Philipon, esegue delle caricature per il Journal pour rire, poi diventato il Journal amusant, per la Semaine, per il Petit journal pour rire, per il Charivari, per la Chronique parisienne e la Chronique amusante alla Surprise. È uno dei fondatori, nel 1860, del Chérubin, giornale per bambini dai cinque ai dodici anni. Partecipa all'illustrazione del Magazin d'éducation et de récréationfondato da Hetzel e Jean Macé nel 1864, poi a quello del Petit Parisien che successe al Chérubin.

 

 

 

 

 

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-Allora! Signor Martin cos'è dunque 'sta bottiglia ch'accarezzate tutto 'l tempo così?

-Ragazzo mio, questo è vino di Coccagna fatto dal grande dottor Mariani in persona! Un vino famoso che, posso dirlo, m'ha resuscitato! È caro, ma ne vale la spesa, con esso non c'è pericolo di morire.


 

Pubblica numerose raccolte di disegni: Les proverbes travestis ou la morale en carnaval [I proverbi travestiti o la morale in carnevale], 1857; Monsieur Plumichon, 1858; Animaliana, 1858; Ces bonnes petites femmes, 1860; Les jolis soldats, 1861; una rivista comica dell'anno 1862; una Parodie des Misérables de Victor Hugo, 1862, ecc. In diverse occasioni compone e fa rappresentare dei lavori teatrali. Disegna dei costumi per delle opere recitate all'ippodromo. Esegue delle miniature su pergamena. Un soggiorno a Vesoul nel 1852-1854 gli dà l'occasione di collaborare con la celebre casa di stampe di Épinal Péllerin [3].

una testimonianza della sua notorietà è- tra le tante- la sua presenza nel 6° volume (1906) delle Figures contemporaines tirées de l'Album Mariani: c'è il suo celebre disegno sul famoso vino di coca Mariani battezzato “vino di coccagna” dal contadino della vignetta [4].

Baric ha praticato molto poco la caricatura politica: il regime della stampa dal 1835 al 1868, tranne l'intermezzo del 1848-1852, non vi si prestava e senz'altro il suo temperamento per giunta non ve lo portava. Il suo campo, è la caricatura sociale, la satira di costume. La donna e la moda, i balli in costume, portieri e affittuari, le invenzioni (strade ferrate, metropolitana, velocipede), la vita artistica fa le spese del suo umorismo e se bersaglia i militari, si mostra soprattutto severo verso i borghesi [5]. Il suo soggetto prediletto è tuttavia è tuttavia il mondo contadino. Le migliaia di disegni che ha loro dedicato sono improntate di simpatia al contempo di ironia e denotano nel loro autore un osservatore alla volta malizioso e attento.

Alcuni di essi hanno trattato di medicina e farmacia. Così vediamo una coppia il cui sbalordimento esplode nell'officina del villaggio, dove si è recata per confusione tra “purga ipotecaria” e “purga apotecaria” [6].

Un po' diverso è lo sbalordimento di una contadina che si crede furba richiedendo al farmacista un prodotto che crede “più fresco”, quando si tratta di veleno [7].

 

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-Non c'è nulla nel vostro boccale!? Nun deve esse' pe' niente fresco... Dateme dunque de questo qui ch'è pieno...

-Ma non è la stessa cosa: questo è veleno...

-Ah! È veleno? Male, certo, non è fresco...!

 


Alcune opere della serie dei Paysans costituisce l'inizio di una galleria sulla medicina popolare e i rimedi tradizionali. Quella che ha come didascalia Mangia le prugne! È di un'eloquenza che non necessita di commenti [8].

Altrettanto noto delle prugne contro la costipazione è l'aceto contro lo svenimento. Ma la scena si accompagna di una riflessione che colpisce al contempo il costo elevato del medico, il senso contadino per l'economia e la testardaggine femminile [9].

Le virtù della liquirizia contro le affezioni delle vie respiratorie sono tradizionalmente riconosciute. Dovremo meravigliarci se una brava contadina propone al veterinario di darne alla sua vacca affetta da bronchite? [10].

Un'altra scena dal valore di testimonianza su una pratica di medicina popolare vicina alla magia o alla stregoneria. Ha come didascalia: -Ragazzo mio, hai senz'altro una cateratta nel ventre: devi mettere un dente di serpente nella tua tasca sinistra e bruciare con la candela una ciocca di capelli insieme a zampe di ragno. Vedrai come guarirai...!

La medicina, infine, come la farmacia, dà luogo dà luogo a degli imbrogli. Sulla tubercolosi ad esempio:

-'Sta pora piccina, nun sta bene! Il medico ha detto che è nèmica all'ultimo grado, per via di tubi d'èrcoli ch'avrebbe nei polmoni.

-Dei tubi d'èrcoli, nun sarà mica facile levargliegli stamattina! [12].

 

 

 

 

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-Ah, eccovi infine! La moje vostra è svenuta de colpo! Nun riesce a ripijasse! Tocca da chiama' er medico!

-Er medico? N'antra spesa in più! La conosco io: se s'è messa in testa de nun arpijasse, nun s'arpija de certo!

 

Disegni originali o disegni stampati, i primi molto superiori ai secondi [13]. Queste caricature costituiscono dei veri documenti sulla farmacia popolare e sull'immagine della medicina nella mentalità contadina alla fine del XIX secolo. Non soltanto colpiscono per la verità del disegno, non soltanto sono altrettante istantanee colte dal vero, ma le loro didascalie sono di una perfetta autenticità, se si deve credere al figlio dell'artista: “Mio padre,” ci dice, “disegnava i suoi brav'uomini e componeva le sue scenette partendo dalle didascalie, sempre scritte ed effettuate per prime... Le sue parole e didascalie, le raccoglieva un po' dappertutto e le trascriveva in tutta la loro freschezza su un apposito quaderno che non lasciava mai”.

 

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-Mia brava donna, la vostra vacca ha una bronchite.

-Secondo me, è come dire ch'è 'na specie de raffreddore... Se je facessimo pijà la liquirizia?

 

 

 

 

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-Semo venuti pe' 'na purga...

-Avete la ricetta del medico?

-No, è 'na purga d'apotecario (purga ipotecaria) ch'er notaro dice ch'è dovuta sulla nostra eredità.


 


 

 

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-Mangia delle Prugne!

 

 

 

 

 

 

 

baric--8.jpg"Metà Quaresima"

Non sono come quei ciarlatani che vi vendono a peso d'oro una bottiglietta d'acqua- una vera fortuna se è pura! come adatta contro tutti i mali! No! signore e signori! Darete come elemosina ai poveri quel che volete! Da un soldo sino ai centomila franchi accettiamo tutto! E vi rivelo i miei rimedi... per niente! Avete male alla gola? Prendete una mela o una pera tra i denti... una stufa accesa... mettevi seduti ed aspettate! e quando la mela è cotta, sarete certi di essere del tutto guariti! Stesso rimedio contro il mal di denti e contro il raffreddore! Vai con la musica!

 

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Grande serata artistica per il vaccino di Cruppo

 

 

Varrebbe la pena, sicuramente, di ricercare tutti i disegni che possono aver attinenza alla medicina ed alla farmacia nella serie Paysans. E anche nel resto dell'immensa opera di Baric. Ne testimoniano l'incisione su Le Journal amusant sul tema del ciarlatano intitolata "Metà Quaresima" ed il programma di una Grande serata artistica per il vaccino di Cruppo, dove sembra che l'artista si sia rappresentato bacchetta in mano.

 

 

 

 

 

NOTE

 

[1] Jules Baric, caricaturiste tourangeau (1825-1905), Tours, Musée des Beaux-arts, 27 ottobre 1983- 2 gennaio 1984. Catalogo in 4° di 72 pagine con numerose illustrazioni e bibliografia.


[2] Musée Paul Dubois-Alfred Boucher, estate 1984, esposizione senza catalogo, circa 90 disegni scelti tra la serie di 140 dati al museo nel 1906 dal figlio dell'artista.


[3] Il catalogo dell'esposizione di Tours riproduce di lui un'immagine della serie “Aux armes d'Épinal”: Les bottes de Bastien.


[4] Nella notizia che gli è dedicata, si vanta il grande successo della sua serie Nos paysans, sulla quale torneremo e si osserva che i “suoi albi, diventati introvabili, raggiungono oggi nelle vendite prezzi elevati”.


[5] Riprendo qui le suddivisioni stesse dell'esposizione di Tours.


[6] Museo di Nogent-sur-Seine, N. S. 06.002.293; 25,5x19 cm; disegno a matita Conté e gesso bianco; verso il 1880.


[7] Disegno in Petit Journal pour rire, anno 30°, 3aserie, n° 566, Coll. P. Julien.


[8] Tours, Musée des Beaux-Arts, esposizione, n° 89.


[9] Tours, Musée des Beaux-Arts, esposizione, n° 88.


[10] Disegno da Le Petit journal pour rire, 30° anno, 3a serie.


[11] Museo di Nogent-sur-Seine, 1880 circa.


[12] Spesso semplificati e irrigiditi, i disegni stampati perdono in vitalità e spontaneità. “Malgrado il lato meccanico della stampa litografica, la più grande finezza della matita di Baric perde in rapporto sula pietra”, faceva notare Émile Bayard e non ci lascia che un aspetto di schema ribelle”.

 

[13] Spesso semplificati ed irrigiditi, i disegni stampati perdono in vita e spontaneità.



 

 

 

 

LINK al post originale:

Caricature de Jules Baric à sujet médicale et Pharmaceutique

 


 

 

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7 novembre 2010 7 07 /11 /novembre /2010 08:53

 

Caricatura politica italiana a soggetto medico-farmaceutico 

 

 

caricatura-5.jpg

 

  OGGI

  

CONTRIBUENTE. – Mia cara Camera, non posso più: levami qualche sanguisuga. È un tormento che non posso più a lungo soffrire. 

CAMERA. – Aspetta: ti caverò le sanguisughe vecchie che hanno già mangiato, e te ne metterò delle nuove affamate. Contentati una volta!  

Litografia anonima a colori, in La Rana, 14 gennaio 1881. Mialno, Coll. S. Rocchietta. Da: Helfand (W. H.) e Rocchietta (S.), Medicina e farmacia nelle caricature politiche italiane 1848-1914, n° 71/a.

 

Ai lamenti del contribuente spossato da tante sanguisughe (rappresentanti tasse ed imposte), la Camera risponde sostituendo le bestie sazie con nuove affamate.

 

 

 

 

 

 

 

LINK al post originale:

Oggi: Lithographie anonyme

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1 novembre 2010 1 01 /11 /novembre /2010 21:54

 

 

Caricatura politica italiana a soggetto medico-farmaceutico

 

 

 

 

 

 FRA ILLUSTRI INFERMI

 

caricatura-3-copia-1.jpg

 

 

 

 

 AUSTRIA- Quante cure ci ha avute e ci ha sempre questa ragazza. E dire che ancor essa poverina non istà troppo bene!

 

 

 PRUSSIA- Senti, vecchia mia, dopo il 1866 ci ha condotti a separarci di letto, non ostante le cure di costei il nostro male è peggiorato- mettiamoci insieme tutti e tre e sfideremo il mondo!

 

Litografia di Augusto Grossi in La Rana, 16 giugno 1871 (W.-H. Helfand e S. Rocchietta, Medicina e farmacia nelle caricature politiche italiane 1848-1914, n° 46). La Prussia, colpita da “idropisia gloriosa” con l’annessione dell’Alsazia-Lorena, suggerisce all’Austria, separata dal 1866 e all’Italia, in preda all’ostilità del clero, di unirsi per sfidare il mondo. A terra, il clistere “5 miliardi” rappresenta l’indennità imposta dalla Prussia alla Francia.

 

 

LINK all'articolo originale:

Caricature politique italienne à sujet médico-pharmaceutique

 

 

 

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25 ottobre 2010 1 25 /10 /ottobre /2010 08:00

 

 

Caricatura politica italiana

 

di soggetto medico-farmaceutico  

 

 

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Conferenza in farmacia

 

Litografia a colori, disegno di Augusto Grassi, in Il Pappagallo, 19 giugno 1884 (W- H. Helfand e S. Rocchetta, Medicina e farmacia nelle caricature politiche italiane 1848-1914, n° 84).

 

 

Testimonianza dell’ostilità delle potenze europee contro l’Inghilterra, che ha occupato militarmente l’Egitto nel 1882. L’Inglese John Clown, in consultazione con la Dottoressa Diplomazia, rifiuta i còisteri “Controllo in Egitto” presentato da Jules Ferry e “Libero passaggio dei Dardanelli” presentato dalla Russia. La Spagna manipola il pestello nel mortaio “Gibilterra” e la Grecia fa lo stesso con il mortaio “Arcipelago”; L’Italia agita il setaccio “Malta”. In fondo, Bismarck, nella sua farmacia, si sforza di mantenere l’equilibrio.

 

 

LINK al saggio originale:

Conférence en pharmacie

 

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17 ottobre 2010 7 17 /10 /ottobre /2010 10:54

 

 

 

Caricatura politica italiana

A soggetto medico-farmaceutico

  

 

 

caricatura-italiana--1.JPG

 

Distillazione politica.

  

Caricatura di A. Grossi in Il Papagallo, 6 novembre 1881 (Milano, Biblioteca Nazionale Braidense)

W. H. Helfand e S. Rocchietta, Medicina e farmacia nelle caricature politiche italiane 1848-1914, Edizioni Scientifiche Internazionali, 1982.

 

 

 

Nel laboratorio chimico degli associati Camera e Senato, vediamo svanire poco alla volta il vapore inutile, lasciando la sostanza sul fondo. La Camera dei deputati ed il Senato attizzano il forno. La distillazione di Gambetta (presidente della Camera), libera l’inutile vapore formato da Jules Ferry, da un bonapartista (a sinistra), da un radicale indossante il berretto frigio, da un monarchico in parrucca e con il giglio, da un orleanista dalla famosa testa a forma di pera di Luigi Filippo e da una persona “rurale”. L’operazione produce, nel contenitore di sinistra, una Repubblica francese “saggia”.

 

 

LINK al saggio originale: 

 Caricature politique italienne à sujet médico-pharmaceutique



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  • : Storia della scienza medico farmacologica
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