Storia dell'arte medica e farmacologica di tutte le culture e tempi in relazione alle conoscenze tecniche e scientifiche delle rispettive epoche.
L'Angelico ha realizzato in questo piccolo dipinto, che è uno scomparto della predella della pala di san Marco a Venezia, terminata verso il 1440, una delle sue opere più perfette.
L'infermo addormentato è il diacono Giustiniano, il quale serviva nella chiesa dedicata ai due santi sulla via Sacra. Egli aveva una gamba rosa dalla cancrena ed ecco apparirgli in sogno gli stessi santi Cosma e Damiano a sostituirgli la gamba malandata con quella di un etiope, che era stato da poco sepolto nel cimitero di san Pietro in Vincoli. L'operazione è tanto più meravigliosa in quanto, com'è noto, neppure un pezzo di pelle nera attecchisce innestata ad un bianco.