Storia dell'arte medica e farmacologica di tutte le culture e tempi in relazione alle conoscenze tecniche e scientifiche delle rispettive epoche.
Dolori dentali acuti e psicosomatici
posti in scena da Wilhelm Busch, il padre del fumetto
di Micheline Ruel-Kellermann
Sono due "fumetti" ad essere rappresentati ed entrambi pongono in scena dei personaggi che soffrono di problemi dentali, necessitanti dell'intervento di un dentista. Essi si svolgono nella seconda metà del XIX secolo e si distinguono per il ricorso dell'autore ad una successione di immagini, ognuna presentante un breve testo in versi, che crea un vero fumetto, genere di cui Wilhelm BUSCH potrebbe essere il padre.
Wilhelm BUSCH, è nato il 15 aprile 1832 a Wiesensahl, figlio di Friedrich, e di Henriette, Dorothée, Charlotte Kleine. È il maggiore di sette figli. Si dedica alla pittura, la scultura, il disegno, in cui eccelle e, in particolare ai disegni umoristici che compaiono in un giornale popolare e conoscono un tale successo che gli si richiedono di accompagnarli con delle didascalie in versi. I suoi "fumetti" sbefeggiano e caricaturano, a volte ferocemente, la cultura e la morale borghese dell'epoca. L'insieme della sua opera è raccolta in un'opera: "Das goldene Wilhelm BUSCH", ALBUM 1959 Fackelträger - Verlag Schmidt, Hannover.
La prima storia pubblicata nel 1862 Der Hohle Zahn [Il dente cariato] pone in scena un brav'uomo colpito feromente, durante un pasto condiviso con la moglie,
da un'improvviso e insopportabile dolore dei denti che lo porta,
dopo una notte in cui passa tutti gli stadi di un dolore che lo spinge anche ad essere violento,
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lui, il pacifico, a ricorrere all'intervento di un dentista.
Wilhelm Busch ci fa penetrare nell'abitazione di un dentista del XIX secolo, ed il nostro povero paziente è ricevuto da un praticante in vestaglia da camera ornata, come era d'uso a quell'epoca, molto sofisticata, con una calotta greca ed una pipa-narghilè, dal bel effetto teatrale.
Il paziente è seduto su un semplice sgabello e l'esame endo-buccale è rapido, la gestualità della scelta e della messa in azione della chiave di Garangeot, accuratamente orchestrata, così come l'avulsione del dente causale, realzzata con maestria...
Abbiamo a che fare con un dentista di qualità ed il paziente, visibilmente pieno di riconoscenza per il suo "salvatore", che egli onora volentieri,
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gli permette di ritrovare la gioia di gustare, di nuovo, i talenti culinari delal sua tenera sposa.
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Nel 1883, Wilhelm Busch "scrive" e "disegna" la storia tragi-comica di un poeta alla ricerca di ispirazione: Der verhinderte Dichter Balduin Bählamm.
Quest'uomo commovente e fragile lascia sposa e figli per un soggiorno bucolico che si rivelerà ancor meno favorevole alla creazione poetica.
Una disavventura romantica con Rike, una custode di capre, si salda con un'imboscata in cui precipita in uno stagno al chiar di luna. L'acqua fredda e l'umiliazione faranno rifugiare Balduin in fondo al suo letto, in preda ad un orribile e non meno opportuno dolore dentale, sulla zone del pugno che Rike gli aveva violentemente dato.
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Questo straordinario disegno si accompagna ad un ammirevole commento: Il mal di dentio è dei più mal venutio: Eppure permette all'energia vitale, troppo spesso dilapidata all'esterno, di fissarsi su di un solo punto, del tutto esterno, e di concentrarlo energicamente.
Appena risentiamo il primo slancio, appena lo rimarchiamo "maschiamente" ben conosciuto, le spinte, i soprassalti e gli schiamazzi interni che è finita degli affari mondiali, dimenticati gli andamenti della Borsa, le imposte e i due più due fanno quattro.
In una parola le cose della vita che, di solito hanno la loro realtà e la loro importanza, diventano di colpo inesistenti e senza interesse. Sì, anche il grande amore vacilla, si dimentica il prezzo del burro perché: l'anima si riserra, interamente, nello stretto foro del molare".
Frase-chiave che sarà ripresa da Sigmund Freud nel suo saggio: "Per introdurre il Narcisismo" (1914).
Questo dolore ci appare psicosomatico nella misura in cui il fattore psico-emotivo può essere considerato come l'elemento sactenante o "risvegliante" un molare, forse non del tutto innocente, ma tuttavia silenzioso sono a questo sfortunato incidente.
Secondo interesse di questa storia, è il racconto molto critico della consultazione notturna presso il Dottor Schmurzel, perché Baldovino non ha che una sola idea in testa; "che questo sporco dente se ne vada!".
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Il destista lo riceve in pigiama, ciabatte e berretto da notte e tenta, invano, di estrarre questo molare alla luce di una sola candela, che diventeranno 36 per il povero poeta che deve sborsare pure 3 marchi e mezzo...
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La sua guancia gonfia, le lacrime scorrono, una sciarpa circonda la sua povera testa. Wilhelm BUSCH commenta: "I grandi poeti si ispirano e traggono profitto dal dolore, ma Bählamm non potrà ahimè contare su quest'ultimo per essere trasportato nel Tempio della Gloria!!!"
Disperato,contrariato, torna, dopo molte altre peripezie, verso il suo bozzolo familiare in cui ritroverà pace, sollievo e rassegnazione... e forse un giorno l'ispirazione.
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Non abbaimo estratto da questa lunga storia, più crudele che comica, che gli episodi che ci riguardano in modo più particolare, e cioè una notevole descrizione del dolore dentale e dei suoi frequenti probabili pericoli terapeutici in questa seconda metà del XIX secolo.
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