Storia dell'arte medica e farmacologica di tutte le culture e tempi in relazione alle conoscenze tecniche e scientifiche delle rispettive epoche.
Alambicco di laboratorio di rame ed ottone del XIX secolo
Un alambicco è uno strumento destinato alla separazione di prodotti attraverso il riscaldamento e poi il raffreddamento (distillazione). La parola proviene dall’arabo al 'inbïq esso stesso preso in prestito dal tardo greco ambix (vaso). Lo strumento era conosciuto comunque anche tra Egiziani e mesopotamici verso il 3500 a. C.
L’alambicco fu dapprima utilizzato per creare profumi, essenze o farmaci, prima di permettere la produzione di acquaviti per distillazione di succo di frutta fermentati.
Solitamente gli alambicchi sono composti di quattro parti:
1) Il corpo o caldaia o cucurbita in cui si trovano i liquidi da distillare, direttamente riscaldato con un fuoco o a bagnomaria;
2) il capitello che ricopre la caldaia ed è provvista da un tubo conico in cui si dirigono i vapori;
3) il collo di cigno, tubo che dirige i vapori verso il condensatore;
4) la serpentina o condensatore, tubo elicoidale sulle cui pareti si condensano i vapori.