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Storia dell'arte medica e farmacologica di tutte le culture e tempi in relazione alle conoscenze tecniche e scientifiche delle rispettive epoche.

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Arte e scienza. Cachou Lajaunie.









Disegnato nel 1920, a vivaci colori, tipico del suo stile, da Leonetto Cappiello, uno dei più ricercati creatori di manifesti pubblicitari della Belle Epoque, l’artista personifica un prodotto destinato a vasto successo con una giovane donna fumatrice, all’epoca tangibile segno di emancipazione.


Il prodotto reclamizzato è tenuto in mano dalla giovane donna, si tratta di una scatolina di latta rotonda di un vivace giallo contenente delle pastiglie quadrate nere, a base di liquirizia. Il prodotto nacque nel 1880 a Tolosa per iniziativa di un intraprendente farmacista che si chiamava Leon Lajaunie. I sapori sarebbero poi stati diversificati comprendendo i sapori alla menta e alla vaniglia. Oggi soltanto quello alla liquirizia ha saputo resistere ai mutamenti di gusto e le vendite progredendo di decennio in decennio si sono attestate attualmente sui 10 milioni di scatole all’anno.


Questa caramellina è ricavata dalla palma di Betel o Areca catechu, una pianta originaria dell’India e della Malesia, dalla cui noce si estrae una resina bruno rossastra dalle propietà stimolanti, digestive e cardiotoniche, chiamata cachou, prodotto che sin dal XVII secolo, in Europa, era venduto un po’ dappertutto anche dagli apotecari e raccomandato dai medici per le sue proprietà benefiche per lo stomaco e la salute dei denti.

L’idea del farmacista Lajaunie, di creare le sue pastiglie gli venne da quella parte della sua clientela costituita da fumatori, ciclisti e quelli poco dediti all’igiene orale i quali si lamentavano del fatto di tossire continuamente o di avere l’alito troppo pesante.


Il prodotto comprendeva vari tipi di liquirizia, a cui si aggiungevano all’impasto zucchero, amido, lattosio, gelatina aromatizzata e cachou. Il farmacista incorporò polvere di Iris e resina di lentisco ed infine essenza di menta.

Soddisfatto della sua creazione il farmacista decise di commercializzarla dando al suo prodotto una confezione gradevole e pratica. Con un suo amico orologiaio ideò una scatolina rotonda di dimensioni ridotte di modo che risultasse comoda da tenersi persino nel taschino di un gilet.

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