Storia dell'arte medica e farmacologica di tutte le culture e tempi in relazione alle conoscenze tecniche e scientifiche delle rispettive epoche.

La pubblicazione in prima pagina di Le Charivari il 12 dicembre 1849, di un violento articolo sul dottor Veron intitolato "Al signor Fontanarose" dal nome del ciarlatano in"Il Filtro" di Eugène Scribe, incita il dottore a perseguitare il giornale facendo ricorso alla giustizia. Il giorno del processo Daumier disegna questa litografia, e rappresenta Véron montato su un cavallo ingualdrappato che si protegge dietro uno scudo a forma di coperchio di scatola di pasta di Regnauld. È armato ed a mo' di spada porta una siringa da clistere: per ricordare il suo mestiere di giornalista una grande piuma d'oca.
Sfida a duello il piccolo Charivari rappresentato da un folletto dispettoso che per tutta risposta gli fa degli sberleffi: ai piedi del folletto si distingue un enorme guanto di pelle.
"Non è ad un vano torneo che il cavalier Véron sfida Il Charivari ma ad un vero combattimento mortale! ad un risarcimento di diecimila franchi da parte del giornale! L'incontro deve avvenire nel campo perfettamente chiuso della sesta camera del Palazzo di Giustizia... Reclama anche che si debba accordare cinquecento manifesti menzionanti il detto giudizio i quali saranno affissi su tutti i muri della capitale dal detto cavaliere in persona soprattutto agli ingressi delle farmacie.
Ci tiene a godere della loro considerazione".