Litografia, Robert Macaire farmacista ciarlatano nella sua bottega, 1837.
…Mio caro Boniface, un tempo ad un apotecario occorrevano quaranta anni per guadagnare 2000 franchi di rendita... Voi camminate, noi voliamo! Prendiamo del sego, del mattone o dell'amido, chiamiamo quella cosa pasta Onicophane, Racahout, Nafé, o con altri nomi più o meno incomprensibili, facciamo degli annunci, dei prospetti, delle circolari ed in dieci anni realizziamo un milione...
Il buon apotecario, Boniface, è seduto davanti al bancone. Ascolta il farmacista Robert Maciare, che con aspetto aristocratico è un brigante che inganna gli ingenui, gli spiega che i tempi sono cambiati. Dobbiamo capire, con questa scena ed il suo commento, che il farmacista che ha sostituito l'apotecario è cupido?